Torta integrale cioccolato fondente e pere!

Un’idea per una colazione più dolce..torta integrale con cioccolato fondente e pere!

Ingredienti (per una teglia da 24cm di diametro):

  • 250 acqua
  • 35 g olio
  • 100 g zucchero canna
  • 230 farina integrale
  • 1 bustina lievito
  • 300 g pere sbucciate (2 pere, io ho usato le conference che avevo in casa)
  • 20 g ciocc 85% sciolto
  • 20 g cacao amaro

Mettete insieme l’acqua e olio e mescolateli con le fruste elettriche. Aggiungete poi la farina, il cacao, lo zucchero, lievito ed il cioccolato, sciolto precedentemente a bagno maria.

Una volta che il composto risulterà omogeneo, aggiungete metà delle pere tagliate a quadratini. Versate il tutto in una teglia con carta forno ed in ultimo ponete l’altra metà delle pere, tagliate a spicchi, in superficie. 

Forno preriscaldato a 180 gradi, infornate per 35 minuti! 

Per chi non è ancora abituato all’integrale consiglio di fare metà farina di tipo 1 e metà integrale!

Burgers di Quinoa rossa e ceci!

Come promesso! Si è ben capito che i legumi mi piacciono molto e mi piace anche sperimentare nuove ricette per mangiarli in modo diverso e consigliarle alle mamme dei più piccoli che non li amano molto!

Oggi vi propongo una ricetta facilissima e veloce di Burgers di Quinoa rossa e Ceci.

Ingredienti:

  • 200g di quinoa rossa
  • 300g di ceci lessi
  • 2 carote
  • sale e pepe nero q.b.
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • succo di limone (1-2 cucchiai)
  • pan grattato integrale q.b.

Prima di tutto sciacquate molto bene la quinoa sotto acqua corrente, mettetela in un pentolino con acqua fredda (il doppio del volume della quinoa) e le carote a rondelle. Fate cuocere per circa 15 minuti (fino a che non vi sarà più acqua ne pentolino).

A questo punto mettete tutto in una ciotola, aggiungete i ceci, il succo di limone e l’olio, salate, pepate e frullate con un mixer ad immersione. Fate raffreddare l’impasto e aggiungete il pan grattato integrale per arrivare ad una consistenza che permetta di formare degli hamburger (più o meno 3-4 cucchiai sono sufficienti).

Accendete il forno a 200°, e mentre si riscalda formate i burgers, passateli poco nel pangrattato da entrambi i lati, metteteli su una teglia con la carta forno, cospargeteli con poco olio sulla superficie ed infornate. Dopo circa 10 di minuti girateli, altri 10 e sono pronti!

Per la mayonnaise senza uova ho usato la ricetta di Marco Bianchi:

  • 100ml di latte di soia non zuccherato
  • 200ml di olio di semi di girasole
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1/2 cucchiaini di sale

Mettere tutto insieme nel bicchiere del frullatore ad immersione e via!

 

Come mangiano i nostri bambini?

Oggi voglio scrivere qualche riga su quello di cui mi occupo praticamente da sempre: l’alimentazione in età evolutiva.

Le indagini italiane degli ultimi anni mostrano una situazione caratterizzata da abitudini alimentari non salutari ed una condizione di generale sedentarietà ed inattività dei nostri bambini/ragazzi. I dati presentati dal progetto di sorveglianza nazionale Okkio alla Salute del 2014 rivelano lo scarso consumo giornaliero di frutta e verdura, le difficoltà nel fare sempre la prima colazione e, ancora, l’elevato consumo di bevande zuccherate [1]. La mia esperienza quotidiana, inoltre, mi mostra come sia ancora insufficiente il consumo di legumi rispetto a quanto consigliato per una sana alimentazione, e soprattutto come molto spesso questi siano ancora considerati un contorno e non una portata principale.

Purtroppo è ben noto come le abitudini alimentari non salutari e non equilibrate siano associate a patologie che non dovremmo neanche pensare di riscontrare nei nostri bambini, in primis l’obesità, insieme a tutte le complicanze che questa porta con sé. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2014 nel mondo, circa 41 milioni di bambini sotto i 5 anni erano in sovrappeso [2]. In Italia nel 2010 il 26% dei bambini tra i 6 ed i 17 anni risultava essere in eccesso ponderale [3]. Nel 2014 il 20.9% dei bambini fra gli 8 e i 9 era in sovrappeso mentre il’9.8% obeso [1]. Nella mia regione, il Lazio, complessivamente il 31.1% dei bambini si trovava in una condizione di sovrappeso o obesità (a breve usciranno i dati relativi del 2016, sperando in un miglioramento!) [4].

I numeri molto spesso sono noiosi ma in questo caso sono per me importanti per cercare di trasmettere l’entità del problema e soprattutto la necessità sempre più forte di portare avanti azioni di prevenzione e promozione della salute!

Intanto nel mio piccolo provo a lasciarvi qualche piccolo consiglio per una sana alimentazione (per i più piccoli, ma che in realtà ottimi anche per i genitori):

  1. Ricordati di fare 5 pasti al giorno: colazione, due spuntini, un pranzo ed una cena.
  2. Non saltare mai la prima colazione (è il pasto più importante della giornata!) e cerca di farla completa (con una parte liquida, come latte o yogurt, ed una parte solida, come pane e marmellata, cereali da colazione semplici o un dolce preparato dalla mamma).
  3. Ogni pasto principale deve essere completo (un primo + un secondo + un contorno di verdure).
  4. Ricorda che di secondo non esiste solo la carne: ci sono anche i legumi, il pesce le uova ed i formaggi, ed è bene cercare di variare ogni giorno (legumi 4-5 volte a settimana, carne 2-3 volte a settimana, di cui massimo una sola volta la carne rossa, pesce 2-3 volte a settimana, formaggi magri 1-2 volte a settimana, 1 uovo 1-2 volte a settimana).
  5. Le porzioni di frutta e verdura sono cinque ogni giorno (è importante variare e cercare di scegliere sempre quella di stagione..impariamo qual è qui: http://www.adocnazionale.it/wp-content/uploads/2013/03/calendario3.jpg http://www.adocnazionale.it/wp-content/uploads/2013/03/calendarioVERDURa3.jpg.
  6. Gli spuntini devono essere INI. La frutta fresca o secca rimane sempre la scelta migliore.
  7. Non smettere di muoverti! Corri, gioca a pallone, salta la corda, fai una passeggiata, trova uno sport che ti piace e divertiti (questo consiglio non è alimentare ma il movimento non si può dimenticare!).

PS: Genitori ricordate che siete il principale modello per i vostri figli. La sana alimentazione deve partire da voi!

  1. OKkio alla SALUTE: Sintesi dei risultati 2014.Online Source [http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_2952_listaFile_itemName_13_file.pdf]
  2. Obesity: preventing and managing the global epidemicReport of a WHO Consultation (WHO Technical Report Series 894)
  3. Istituto Italiano di Statistica (ISTAT). (2011). Eccesso di peso nei bambini e ragazzi di 6-17 anni nel 2010. Online Source [http://www.istat.it/it/archivio/43508]
  4. OKkio alla SALUTE. Risultati dell’indagine 2014: Regione Lazio.Online Source [http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/reportregionali2014/Lazio.pdf]

E’ arrivato il Natale!

Ci siamo! Le vacanze di Natale iniziano ufficialmente da oggi e per i più fortunati dureranno fino al 6 Gennaio. Due settimane piene di gioia, affetti, parenti..e di cibo!! Così ho pensato ad una specie di decalogo per affrontare al meglio i festeggiamenti.

  1. Come prima cosa direi di ricordarci che i giorni (o meglio i pasti) effettivi di mangiate tra parenti ed amici sono 5-6..e non 30! Se teniamo a mente questo partiamo già con il piede giusto! 
  2. Le tradizioni vanno rispettate! Quindi non priviamoci dei piatti tipici, piuttosto scegliamo quelli ed evitiamo altri che possiamo mangiare tutti i giorni (come pane o la classica pasta)! 
  3. Vogliamo assaggiare tutto! Ottimo..allora scegliamo porzioni più piccole (appunto degli assaggi) per ogni portata in modo da non rinunciare a nulla, rimanendo capaci di alzarci dalla sedia!
  4. Non dimentichiamoci di mettere tante verdure in tavola, anche come antipasto. Ci aiuteranno a saziarci e a non esagerare con il resto!
  5. I pasti sono di solito molto abbondanti. Quelli che li precedono o li seguono possono essere ridotti e costituiti principalmente da verdure. La colazione potrebbe prevedere delle tisane, tè caldo o delle spremute con del pane integrale, invece di dolci (visto che non mancheranno poi!)
  6. La frutta secca è un ottimo alimento. Cerchiamo però di non esagerare. Possiamo pensare di inserirla a colazione per esempio! 
  7. I dolci tipici lasciamoli per quelle giornate di festa e scegliamone uno per volta. Evitiamo quindi di consumarli tutti i giorni durante le feste! 
  8. Non esageriamo con gli alcolici durante queste giornate! Ricordiamoci che si vanno a sommare a tutto quello che mangiamo! E soprattutto evitiamo di mettere bevande zuccherate in tavola! Acqua e spremuta fresca senza zucchero, come faceva la mia nonna! 
  9. Dobbiamo incontrare gli amici.. Altre ceneeee! Prepariamo cene leggere a base di verdure, legumi e cereali integrali, oppure organizziamo un tè nel pomeriggio, o ancora un dopo-cena tra tombola, carte, mercante in fiera, mandarini e noci! 
  10. Per ultimo non dimentichiamoci di muoverci! Approfittiamo delle vacanze per prenderci del tempo per noi e per i bambini. Non sprechiamoli tra TV e divano. Ci sono i mercatini di Natale, le piste di pattinaggio sul ghiaccio, le biciclette!! 

Buone vacanze a tutti!! 

Il latte materno: il secondo dono per i nostri piccoli!

Una delle cose di cui mi occupo da sempre è l’alimentazione in età pediatrica ed oggi mi è venuta voglia di scrivere di uno degli argomenti che mi sta più a cuore: l’allattamento al seno.

Il motivo è semplice, il latte materno è l’alimento perfetto per il piccolo a partire dalla nascita. La sua composizione è unica e dinamica, cambia adattandosi fisiologicamente alle necessità del piccolo durante la crescita. Nessun latte artificiale è in grado di imitare questo alimento: qui si che si può parlare di alimentazione personalizzata!

I dati della Società Italiana di Neonatologia purtroppo mostrano una situazione non ottimale: “nei primi giorni di vita il 90% delle donne italiane comincia ad allattare al seno il neonato, alla dimissione dall’ospedale la percentuale scende al 77% per poi crollare al 31% a 4 mesi e solo il 10% continua ad allattare oltre i 6 mesi di vita”.

I benefici dell’allattamento materno sono molteplici.
Eccone alcuni per il bambino:

  • garantisce che i fabbisogni nutrizionali siano coperti;
  • permette la formazione di un buon sistema immunitario e di una flora batterica intestinale ottimale;
  • protegge il bambino contro otiti, asma, allergie ed il rischio di sviluppare nell’arco della vita metaboliche come obesità e diabete;

ed altri per la mamma:

  • laproduzione di latte è un dispendio energetico che aiuta a perdere il peso accumulato in gravidanza;
  • riduce rischio di sviluppare osteoporosi;
  • protegge da alcuni tipi di tumore del seno e dell’ovaio.

L’Organizzazione Modiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo (senza introdurre cioè altri alimenti) per i primi sei mesi di vita, e di protrarlo per tutto il primo anno associato agli alimenti inseriti con lo svezzamento.

Il primo consiglio per le mamme è quello di non fermarsi ai primi tentativi, ricordate che la produzione del latte viene stimolata proprio nel momento in cui il bambino si attacca al seno. Il secondo è quello di non esitare, in caso di bisogno, a chiedere aiuto: esistono diverse figure, come le ostetriche, a cui rivolgersi per chiedere supporto e assistenza, anche a domicilio.

Il latte materno è il secondo dono che potete fare al vostro piccolo dopo quello di averlo messo al mondo!

Per maggiori informazioni vi consiglio l’opuscolo del Ministero della Salute “Mamma che latte!” che potete trovare qui http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_250_allegato.pdf.

Una giornata troppo DOLCE!

Oggi è la giornata mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (http://www.giornatadeldiabete.it/).

Mi è sembrato giusto aspettare oggi per pubblicare un nuovo post in modo da approfittarne per spendere qualche parola su questa patologia e sul suo ”nemico” numero uno: lo zucchero!

Il Diabete si manifesta con un elevata concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue, a causa di una produzione inadeguata di insulina da parte del pancreas o per incapacità del corpo di utilizzare quella prodotta. La forma più frequente di Diabete è quello di tipo 2, che sopraggiunge di solito in età adulta ed è legata a condizioni di sovrappeso/obesità e ad un’alimentazione molto spesso non equilibrata.

Parliamo dunque come promesso di zucchero, o meglio di zuccheri. Per zuccheri si intendono i carboidrati “semplici” presenti naturalmente in latte (lattosio) e frutta (fruttosio e saccarosio) o aggiunti negli alimenti (nel caffè, nei dolci, nelle bevande zuccherate, ed in tanti altri prodotti confezionati). Quanti zuccheri conosciamo?

  • Il classico zucchero bianco utilizzato in cucina è il saccarosio, che deriva dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, per l’appunto. Lo zucchero di canna può essere anche integrale (di colore marrone ), non è raffinato e contiene qualche minerale in più, ma sempre di zucchero si tratta!
  • Oltre al saccarosio (definito semplicemente come zucchero in etichetta) l’industria utilizza altri tipi di zucchero (sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, destrosio).
  • Infine esistono zuccheri artificiali, detti edulcoranti, come l’aspartame o l’acesulfame K, che dolcificano ma apportano un quantitativo minimo di calorie minime, di cui però non si conoscono bene i possibili effetti collaterali.

Le raccomandazioni italiane (LARN) suggeriscono di non superare il 15% dell’energia totale giornaliera come quota di zuccheri semplici. Facciamo un esempio pratico: prendiamo una persona con un fabbisogno calorico giornaliero di 2000 kcal. Sapendo che ogni grammo di zucchero equivale a circa 3.75 kcal, questa persona dovrebbe introdurre al massimo 80 g di zuccheri semplici. Ma dai, non arriverà mai ad 80 g di zucchero! Sono 16 cucchiaini, figurati!

Allora continuiamo a divertirci con i numeri. Questo è il contenuto di zucchero di alcuni alimenti comuni:

•       1 cappuccino (200ml):  10 g

•       1 yogurt alla frutta: 15.5 g

•       1 yogurt naturale: 3.8g

•       1 tè freddo in lattina (33 cl): 31.5 g

•       3 cucchiaini di marm. 100%: 5 g

•       1 bustina di zucchero: 10 g

•       1 mela annurca: 15 g

•       1 cornetto semplice:  5 g

•       1 merendina: 7g

•       1 gelato (tipo cornetto): 13 g

•       1 porzione di melone: 10 g

•       15g mandorle: 0.6 g

•       1 fettina pane integrale: 0.7 g

•       1 arancia: 15g

Mettiamo a confronto due giornate differenti:

Colazione: cornetto + cappuccino + 1 bustina di zucchero

Pranzo e cena: 1 mela, 1 arancia

2 spuntini: 1 lattina di tè + 1 merendina; 1 yogurt alla frutta

Colazione: cappuccino + 1 fetta di pane integrale + marmellata

Pranzo e cena: 1 mela, 1 arancia

2 spuntini:  mandorle; 1 porzione di melone

 

Totale: 109 g di zuccheri semplici Totale: 56.3 g di zuccheri semplici

Insomma non è così difficile superare la famosa soglia del 15%! Soprattutto se scegliamo alimenti confezionati (yogurt, succhi, merendine, biscotti). Meglio un dolce fatto in casa, in cui possiamo decidere di utilizzare meno zucchero aggiungendo della frutta fresca o secca, e naturalmente meglio gli zuccheri della frutta, o del miele, che ci apportano anche vitamine e sali minerali.

Qualche consiglio:

  • meglio scegliere zuccheri naturalmente presenti negli alimenti, ricordiamo che sono raccomandate 3 porzioni di frutta al giorno;
  • meglio evitare sciroppi di glucosio e di fruttosio presenti spesso in alimenti confezionati
  • se possibile meglio scegliere zucchero integrale, ma ricordiamoci che la differenza in termini di nutrienti è minima, e che sempre di zucchero si tratta!

Ci facciamo una pedalata?

Girando un pochino su internet questa settimana, ho scoperto che qualche giorno fa a Milano c’è stato il Bicycle Film Festival, celebrazione delle bicicletta attraverso film, arte e musica; mentre lo scorso 31 Ottobre si è conclusa la competizione “Bike Challenge 2016” organizzata dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) per il progetto europeo BikeToWork, a cui 500 aziende e 5.300 persone hanno partecipato, pedalando 840.000 km!

Tanto interesse per i pedali..ma come mai? I motivi alla base di tali iniziative sono vari. L’idea è quella di sensibilizzare la popolazione generale ad uno stile di vita sostenibile, economico, ecologico e, cosa che interessa paricolarmente questo Blog, più attivo! Questo mi ha fatto pensare di spendere giusto qualche parola sulla sedentarietà.

Lo stile di vita in Italia è drasticamente cambiato negli ultimi 50-60 anni. La diffusione di mezzi pubblici, automobili, scale mobili, ascensori, telecomandi ci ha permesso una vita più comoda e veloce, in perfetta sintonia con il lavoro ed i ritmi frenetici, ma al contempo ha fatto si che la sedentarietà prendesse il sopravvento.

 Uno stile di vita sedentario è strettamente associato all’incremento di peso (sovrappeso e obesità) e a patologie quali ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, diabete ed alcune tipologie di tumore. L’Organizzazione Mondiale della Sanità in un report del 2011 ha stimato che l’inattività fisica è associata ogni anno a 3,2 milioni di morti nel mondo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, di base:

– tra i 5 ed i 17 anni: 60 minuti di attività aerobica di moderata intensità giornaliera (camminare a passo veloce, andare in bicicletta, giocare all’aperto);

– dai 18 anni: 150 minuti alla settimana di attività aerobica di moderata intensità, che potremmo meglio tradurre nei 30 minuti al giorno per esempio di camminata veloce, generalmente consigliati.

È importante ricordare come la sedentarietà sia legata anche ad altro. Le raccomandazioni infatti suggeriscono di non far trascorrere tempo con TV o altri dispositivi elettronici in bambini al di sotto dei 2 anni. Per quelli tra i 2 ed i 5 anni si consiglia un tempo inferiore ad un’ora al giorno; mentre per i più grandi un tempo non superiore alle 2 ore giornaliere.

Una buona alimentazione, un’attività fisica costante ed un giusto peso corporeo sono essenziali per  garantire lo stato di salute e benessere di un individuo.

Quindi, qualche piccolo consiglio pratico:

– non prendere la macchina per raggiungere posti non troppo lontani, meglio una camminata o una pedalata;

– per chi prende i mezzi provare a scendere una fermata prima e  proseguire er l’ultimo tratto a piedi;

– utilizzare le scale invece dell’ascensore o delle scale mobili;

– portare più volte al giorno il cane a spasso;

– portare i bambini a giocare al parco ogni volta che sia possibile ed incentivarli ad uscire fuori con gli amici invece di sentirli solo tramite PC e telefono;

– incentivare l’utilizzo di giochi interattivi che inducono il movimento, anche videogiochi;

– limitare il tempo di utilizzo della TV a casa, che non deve mai essere presente in camera dei bambini/ragazzi.

 

Hamburger di borlotti e patate 

Visto che abbiamo parlato del 2016 come Anno Internazionale dei Legumi, oggi vi lascio una ricetta facile e veloce che ho sperimentato qualche sera fa. Sono dei piccoli hamburger di borlotti e patate, il sapore assomiglia a quello delle crocchette di patate, potrebbero essere una buona idea per iniziare ad avvicinare i più piccini ai legumi ed un’ottima variante per i più grandi!

Io li ho abbinati con due piccole fette di pane integrale e della cicoria. Un pasto completo, fonte di proteine vegetali, fibra e di una buona quota di calcio e ferro.

Ingredienti:

250g Fagioli borlotti (peso da lessi)

175g Patate

175g Carote

3 cucchiai di pangrattato

Rosmarino q.b.

Sale q.b.

Noce moscata q.b.

Olio q.b.

Procedimento:

Dopo aver messo a mollo i fagioli borlotti per 24 ore, lessateli in pentola a pressione con rosmarino e aglio. A parte, lessate, o se possibile cucinate a vapore, le carote e le patate.

Una volta cotti tutti gli ingredienti, dopo averli scolati molto bene, metteteli in una ciotola e con una forchetta schiacciate bene il tutto. Aggiungete sale, noce moscata e pangrattato. L’impasto deve risultare morbido ma ben coeso.

A questo punto in una scaldate in una padella antiaderente un filo di olio extravergine di oliva, aiutandovi con un tovagliolo per cospargere bene l’intera superficie. Formate dei piccoli hamburger e cucinateli per pochi minuti per lato, il tempo di fargli fare una crosticina più dura all’esterno.

Con queste dosi vengono 6 hamburger, perfetti per due persone adulte!

2016: Anno Internazionale dei Legumi

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2016 come “Anno Internazionale dei Legumi” ed ha incaricato l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) …

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2016: Anno Internazionale dei Legumi

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2016 come “Anno Internazionale dei Legumi” ed ha incaricato l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) per l’attuazione dell’iniziativa, volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e della popolazione generale sui benefici di questo alimento.

Questo mi sembra un ottimo motivo per parlare di legumi, no?

Le piante leguminose sono una delle coltivazioni principali del nostro territorio ed i lori semi, i legumi, costituiscono da sempre uno degli ingredienti base della “Dieta Mediterranea”. Sulle nostre tavole vengono utilizzati molto spesso come verdure, e quindi come contorno. In realtà per la loro caratteristica composizione nutrizionale vengono classificati come un secondo piatto proteico e risultano essere dunque un ottimo sostituto di carne, pesce, uova e formaggi.

I legumi sono una delle migliori fonte di proteine vegetali a nostra disposizione, sono altrettanto ricchi in carboidrati ed in fibra sia del tipo insolubile che garantisce una migliore regolarità intestinale, sia solubile che migliora il controllo di glicemia e colesterolo. Infine contengono un buon quantitativo di calcio e ferro.

Per la loro composizione la tipica associazione con i cereali, permette di costituire un piatto completo da un punto di vista nutrizionale e soprattutto proteico. Quindi via libera a pasta e ceci, riso e piselli, lenticchie in umido con crostini di pane e via dicendo..come vuole la nostra tradizione!

I legumi presenti in Italia sono ceci, fagioli, lenticchie, piselli; meno conosciuti sono le cicerchie ed i lupini. La biodiversità è enorme e per ogni varietà esistono diverse tipologie: pensiamo ai fagioli cannellini, borlotti o di Spagna.

Molto spesso i legumi non sono apprezzati, soprattutto dai più piccoli e a volte possono provocare problemi di gonfiore intestinale. Ma non ci facciamo fermare!

Qualche consiglio pratico:

  • preferire legumi secchi da mettere a bagno dalle 12 alle 24 ore prima della cottura. Nel caso in cui non fosse possibile, scegliere dei legumi in contenitore di vetro, ancora meglio se non salati;
  • non aggiungere sale durante la cottura per evitare l’indurimento della buccia;
  • consumare legumi in associazione con i cereali, almeno 4 volte a settimana, non aggiungendo un altro secondo piatto al pasto;
  • in caso di problemi intestinali, preferire legumi decorticati;
  • provare nuove ricette (hamburger, polpette) che possano essere di gradimento anche per i più piccoli!

PS: Non dimentichiamo la sostenibilità della loro produzione..ma ne riparleremo!

Per maggiorni informazioni sull’Anno Internazionale dei Legumi visitate http://www.fao.org/pulses-2016/it/.