E’ arrivato il Natale!

Ci siamo! Le vacanze di Natale iniziano ufficialmente da oggi e per i più fortunati dureranno fino al 6 Gennaio. Due settimane piene di gioia, affetti, parenti..e di cibo!! Così ho pensato ad una specie di decalogo per affrontare al meglio i festeggiamenti.

  1. Come prima cosa direi di ricordarci che i giorni (o meglio i pasti) effettivi di mangiate tra parenti ed amici sono 5-6..e non 30! Se teniamo a mente questo partiamo già con il piede giusto! 
  2. Le tradizioni vanno rispettate! Quindi non priviamoci dei piatti tipici, piuttosto scegliamo quelli ed evitiamo altri che possiamo mangiare tutti i giorni (come pane o la classica pasta)! 
  3. Vogliamo assaggiare tutto! Ottimo..allora scegliamo porzioni più piccole (appunto degli assaggi) per ogni portata in modo da non rinunciare a nulla, rimanendo capaci di alzarci dalla sedia!
  4. Non dimentichiamoci di mettere tante verdure in tavola, anche come antipasto. Ci aiuteranno a saziarci e a non esagerare con il resto!
  5. I pasti sono di solito molto abbondanti. Quelli che li precedono o li seguono possono essere ridotti e costituiti principalmente da verdure. La colazione potrebbe prevedere delle tisane, tè caldo o delle spremute con del pane integrale, invece di dolci (visto che non mancheranno poi!)
  6. La frutta secca è un ottimo alimento. Cerchiamo però di non esagerare. Possiamo pensare di inserirla a colazione per esempio! 
  7. I dolci tipici lasciamoli per quelle giornate di festa e scegliamone uno per volta. Evitiamo quindi di consumarli tutti i giorni durante le feste! 
  8. Non esageriamo con gli alcolici durante queste giornate! Ricordiamoci che si vanno a sommare a tutto quello che mangiamo! E soprattutto evitiamo di mettere bevande zuccherate in tavola! Acqua e spremuta fresca senza zucchero, come faceva la mia nonna! 
  9. Dobbiamo incontrare gli amici.. Altre ceneeee! Prepariamo cene leggere a base di verdure, legumi e cereali integrali, oppure organizziamo un tè nel pomeriggio, o ancora un dopo-cena tra tombola, carte, mercante in fiera, mandarini e noci! 
  10. Per ultimo non dimentichiamoci di muoverci! Approfittiamo delle vacanze per prenderci del tempo per noi e per i bambini. Non sprechiamoli tra TV e divano. Ci sono i mercatini di Natale, le piste di pattinaggio sul ghiaccio, le biciclette!! 

Buone vacanze a tutti!! 

Una giornata troppo DOLCE!

Oggi è la giornata mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (http://www.giornatadeldiabete.it/).

Mi è sembrato giusto aspettare oggi per pubblicare un nuovo post in modo da approfittarne per spendere qualche parola su questa patologia e sul suo ”nemico” numero uno: lo zucchero!

Il Diabete si manifesta con un elevata concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue, a causa di una produzione inadeguata di insulina da parte del pancreas o per incapacità del corpo di utilizzare quella prodotta. La forma più frequente di Diabete è quello di tipo 2, che sopraggiunge di solito in età adulta ed è legata a condizioni di sovrappeso/obesità e ad un’alimentazione molto spesso non equilibrata.

Parliamo dunque come promesso di zucchero, o meglio di zuccheri. Per zuccheri si intendono i carboidrati “semplici” presenti naturalmente in latte (lattosio) e frutta (fruttosio e saccarosio) o aggiunti negli alimenti (nel caffè, nei dolci, nelle bevande zuccherate, ed in tanti altri prodotti confezionati). Quanti zuccheri conosciamo?

  • Il classico zucchero bianco utilizzato in cucina è il saccarosio, che deriva dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, per l’appunto. Lo zucchero di canna può essere anche integrale (di colore marrone ), non è raffinato e contiene qualche minerale in più, ma sempre di zucchero si tratta!
  • Oltre al saccarosio (definito semplicemente come zucchero in etichetta) l’industria utilizza altri tipi di zucchero (sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, destrosio).
  • Infine esistono zuccheri artificiali, detti edulcoranti, come l’aspartame o l’acesulfame K, che dolcificano ma apportano un quantitativo minimo di calorie minime, di cui però non si conoscono bene i possibili effetti collaterali.

Le raccomandazioni italiane (LARN) suggeriscono di non superare il 15% dell’energia totale giornaliera come quota di zuccheri semplici. Facciamo un esempio pratico: prendiamo una persona con un fabbisogno calorico giornaliero di 2000 kcal. Sapendo che ogni grammo di zucchero equivale a circa 3.75 kcal, questa persona dovrebbe introdurre al massimo 80 g di zuccheri semplici. Ma dai, non arriverà mai ad 80 g di zucchero! Sono 16 cucchiaini, figurati!

Allora continuiamo a divertirci con i numeri. Questo è il contenuto di zucchero di alcuni alimenti comuni:

•       1 cappuccino (200ml):  10 g

•       1 yogurt alla frutta: 15.5 g

•       1 yogurt naturale: 3.8g

•       1 tè freddo in lattina (33 cl): 31.5 g

•       3 cucchiaini di marm. 100%: 5 g

•       1 bustina di zucchero: 10 g

•       1 mela annurca: 15 g

•       1 cornetto semplice:  5 g

•       1 merendina: 7g

•       1 gelato (tipo cornetto): 13 g

•       1 porzione di melone: 10 g

•       15g mandorle: 0.6 g

•       1 fettina pane integrale: 0.7 g

•       1 arancia: 15g

Mettiamo a confronto due giornate differenti:

Colazione: cornetto + cappuccino + 1 bustina di zucchero

Pranzo e cena: 1 mela, 1 arancia

2 spuntini: 1 lattina di tè + 1 merendina; 1 yogurt alla frutta

Colazione: cappuccino + 1 fetta di pane integrale + marmellata

Pranzo e cena: 1 mela, 1 arancia

2 spuntini:  mandorle; 1 porzione di melone

 

Totale: 109 g di zuccheri semplici Totale: 56.3 g di zuccheri semplici

Insomma non è così difficile superare la famosa soglia del 15%! Soprattutto se scegliamo alimenti confezionati (yogurt, succhi, merendine, biscotti). Meglio un dolce fatto in casa, in cui possiamo decidere di utilizzare meno zucchero aggiungendo della frutta fresca o secca, e naturalmente meglio gli zuccheri della frutta, o del miele, che ci apportano anche vitamine e sali minerali.

Qualche consiglio:

  • meglio scegliere zuccheri naturalmente presenti negli alimenti, ricordiamo che sono raccomandate 3 porzioni di frutta al giorno;
  • meglio evitare sciroppi di glucosio e di fruttosio presenti spesso in alimenti confezionati
  • se possibile meglio scegliere zucchero integrale, ma ricordiamoci che la differenza in termini di nutrienti è minima, e che sempre di zucchero si tratta!