E’ un classico della nostra tradizione, nonché uno dei miei piatti preferiti. Io non la amo brodosa, ma bella densa e compatta. La sua preparazione è facilissima.
Ingredienti (2 persone):
- 100 g di pasta per brodo integrale (io ho scelto i ditaloni n.42 de “La Molisana”)
- 100-150 g di lenticchie secche (la porzione standard è di 50g a persona, io ne metto un pochino di più)
- 1 carota
- olio 2-3 cucchiai
- aglio q.b.
- pepe q.b.
- sale q.b.
- salvia e rosmarino q.b.
Procedimento:
In una pentola a pressione mettete olio (2 cucchiai), aglio, rosmarino, salvia e carota tagliata a dadini e accendete il fuoco. Non appena l’olio inizia a scaldarsi e ad insaporirsi aggiungete le lenticchie che avrete precedentemente sciacquato (mi raccomando attenzione a non far bruciare l’aglio e a non portare l’olio ad una temperatura troppo elevata). Lasciate cuocere per uno due minuti girando bene con un cucchiaio di legno e poi aggiungete l’acqua a coprire il tutto (bastano 2-3 dita sopra la superficie delle lenticchie). Chiudete la pentola a pressione impostate la valvola per la cottura e lasciate il fuoco al massimo. Quando inizia a fischiare abbassate al minimo la fiamma e lasciate cuocere per 10 minuti. A fine cottura fate sfiatare tutto il vapore e aprite la pentola a pressione. Se non avete la pentola a pressione fate lo stesso con in una padella normale, ci vorranno 20-25 minuti di cottura.
A questo punto aggiungete sale e pepe alle lenticchie, riaccendete il fuoco e non appena bolle il tutto buttate la pasta. A questo punto dovete rimanere vicino al fuoco e girare spesso perché essendo molto denso c’è il rischio che la pasta e le lenticchie si attacchino alla pentola. Se necessario durante la cottura della pasta aggiungete altra acqua. Dopo 5 minuti la pasta è pronta.
Ottima sia a pranzo che a cena, è un piatto unico quindi non è necessario aggiungere un altro secondo, va invece accompagnata da uno o più contorni di verdura.

