Biscotti banana burro di arachidi e cioccolato fondente

Durante questa quarantena sto comprando molte più banane di quanto facessi prima, non so bene il motivo, così ho deciso di sperimentare qualche ricetta. Qui le ho utilizzate per dei biscotti senza zuccheri aggiunti. Le banane erano belle matura per cui molto zuccherine e ho pensato di non aggiungere nessun’altra parte dolce. In più ho deciso di utilizzare il burro di arachidi come parte grassa perché il suo sapore associato a banane e cioccolato è buonissimo. Devo dire che l’esperimento è ben riuscito, ovviamente non vi aspettate dei biscotti molto dolci (come si aspettava il mio compagno 😁). Vi consiglio in alternativa di utilizzare anche solo la farina integrale o di tipo 2 perché con quella di grano saraceno il risultato è “meno” friabile. Conclusa la lunga premessa, passiamo alla ricetta.

Ingredienti:

  • 100 g Farina Integrale
  • 80 g Farina di Grano Saraceno
  • 100 g Banana, 1 piccola
  • 60 g di burro di arachidi
  • 20 ml Acqua
  • 30 g Cioccolato Fondente 72%
  • 1/2 cucchiaino Cannella (facoltativa a seconda dei gusti)
  • 1 pizzico Sale

Procedimento:

Unite in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: le farine , la cannella e il sale. A parte frullate insieme la banana con il burro di arachidi e l’acqua e poi versate il composto nella ciotola contenente le farine. Iniziare a mescolare ed impastare fino a quando gli ingredienti non saranno ben amalgamati. A questo punto aggiungete il cioccolato fondente che avrete precedentemente tagliato e continuate ad impastare. Otterrete un panetto ben compatto, tipo quello della frolla. A questo punto potete stendere l’impasto sulla spianatoia con un mattarello aiutandovi con della farina per non farlo attaccare ed utilizzare una formina per ricavare i biscottini. In alternativa potete formare delle palline appiattendole con uno stampino da biscotti. Disponete i biscotti su una placca rivestita da carta forno e infornate a 180° per circa 15-20 minuti. 

Pancakes alla banana

Questi pancakes sono velocissimi da fare e soprattutto hanno solo 3 ingredienti e niente zucchero aggiunto! Iniziamo..

Ingredienti (per 1 porzione – 3 pancake):

  • 1 banana matura
  • 1 uovo
  • 2-3 cucchiai di farina di grano tenero integrale (o di farro integrale)

Procedimento:

Mettete in un recipiente alto e stretto, o in una tazza, tutti gli ingredienti e con un minipimer frullate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. A questo punto fate scaldare una padella antiaderente, quando sarà ben calda con un mestolo versate il composto formando 3 pancake distinti. Quando inizieranno a comparire le bolle in superficie e la base sarà ben colorata, girateli con l’aiuto di una una spatola e fate cuocere l’altro lato. A questo punto saranno pronti.

Potete condirli a piacere con marmellata, miele, burro di arachidi, ricotta, yogurt greco, cioccolato fondente e così via.

In alternativa potete utilizzare farine senza glutine (es. farina di riso o di grano saraceno).

Se vi sono piaciuti provate anche questa versione senza uova: La colazione del weekend: pancakes yogurt e pere!

Pancake
Cottura
Pancake
Pancake con farina di farro

Yogurt greco e purea di kaki

I #kaki, detti anche loti, sono frutti carnosi originari della Cina.
Appena colti queste bacche sono ricche in tannini, composti che conferiscono loro il tipico sapore astringente o “allappante”. Per questo motivo si rende necessaria un’adeguata maturazione per poterne gustare appieno la dolcezza. [L’unica varietà di kaki che è possibile mangiare anche appena colti sono i kaki mela, dato il basso contenuto di tannini.]
Da un punto di vista nutrizionale i kaki hanno un’elevata densità energetica ed un alto contenuto di vitamina C e di zuccheri semplici che li rendono poco adatti a chi soffre di diabete o si trova in un regime dietetico ipocalorico.
In generale possono rientrare all’interno di un’alimentazione equilibrata, in cui variare quotidianamente la tipologia di frutta consumata. Personalmente consiglio di mangiarne metà, dato il potere saziante e lassativo.
Un’ottima idea è utilizzarli per dolcificare lo yogurt greco 0% per la colazione o per una buona merenda post allenamento.

Ingredienti

– 1 vasetto di yogurt greco 0% (150g)

– 1/2 kaki mela

Preparazione

Travasate lo yogurt in un bicchiere mescolandolo bene per renderlo più soffice. A parte tagliate un kaki mela e frullatelo con un mixer ad immersione fino ad ottenere una purea. Coprite lo yogurt con la pure di kaki e guarnite a piacere con menta o qualche seme.

Non ci sarà bisogno di aggiungere zucchero o miele perché sfrutterete tutta la dolcezza del kaki stesso!

 

La colazione del weekend: pancakes yogurt e pere!

Avere tempo la mattina è una delle gioie del weekend. Niente corse..e soprattutto tempo per prepararmi una buona colazione da gustare in tranquillità!

Oggi ho sperimentato questi pancakes con yogurt e pere..come prepararli?

Ingredienti per 4 pancakes:

  • 60g di farina di tipo 1
  • 60g di yogurt bianco magro naturale
  • 1 pera matura
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 100 ml di acqua tiepida

Ho iniziato frullando la pera in maniera grossolana, l’ho messa in una ciotola con la farina, lo yogurt ed il lievito, ho inizitato a montare con le fruste ed ho aggiunto l’acqua continuando a montare. Facile!

Ho preso poi una padella antiaderente, un fazzoletto con un po’ di olio di semi di girasole per ungerla, l’ho fatta scaldare, ho versato con un mestolo l’impasto ed ho cucinato i pancakes, circa 5 minuti per lato.

Non ho aggiunto lo zucchero nell’impasto perchè l’ho sositutito con la pera..e ho guarnito il tutto con il miele!

Buon weekend!

 

 

Come mangiano i nostri bambini?

Oggi voglio scrivere qualche riga su quello di cui mi occupo praticamente da sempre: l’alimentazione in età evolutiva.

Le indagini italiane degli ultimi anni mostrano una situazione caratterizzata da abitudini alimentari non salutari ed una condizione di generale sedentarietà ed inattività dei nostri bambini/ragazzi. I dati presentati dal progetto di sorveglianza nazionale Okkio alla Salute del 2014 rivelano lo scarso consumo giornaliero di frutta e verdura, le difficoltà nel fare sempre la prima colazione e, ancora, l’elevato consumo di bevande zuccherate [1]. La mia esperienza quotidiana, inoltre, mi mostra come sia ancora insufficiente il consumo di legumi rispetto a quanto consigliato per una sana alimentazione, e soprattutto come molto spesso questi siano ancora considerati un contorno e non una portata principale.

Purtroppo è ben noto come le abitudini alimentari non salutari e non equilibrate siano associate a patologie che non dovremmo neanche pensare di riscontrare nei nostri bambini, in primis l’obesità, insieme a tutte le complicanze che questa porta con sé. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2014 nel mondo, circa 41 milioni di bambini sotto i 5 anni erano in sovrappeso [2]. In Italia nel 2010 il 26% dei bambini tra i 6 ed i 17 anni risultava essere in eccesso ponderale [3]. Nel 2014 il 20.9% dei bambini fra gli 8 e i 9 era in sovrappeso mentre il’9.8% obeso [1]. Nella mia regione, il Lazio, complessivamente il 31.1% dei bambini si trovava in una condizione di sovrappeso o obesità (a breve usciranno i dati relativi del 2016, sperando in un miglioramento!) [4].

I numeri molto spesso sono noiosi ma in questo caso sono per me importanti per cercare di trasmettere l’entità del problema e soprattutto la necessità sempre più forte di portare avanti azioni di prevenzione e promozione della salute!

Intanto nel mio piccolo provo a lasciarvi qualche piccolo consiglio per una sana alimentazione (per i più piccoli, ma che in realtà ottimi anche per i genitori):

  1. Ricordati di fare 5 pasti al giorno: colazione, due spuntini, un pranzo ed una cena.
  2. Non saltare mai la prima colazione (è il pasto più importante della giornata!) e cerca di farla completa (con una parte liquida, come latte o yogurt, ed una parte solida, come pane e marmellata, cereali da colazione semplici o un dolce preparato dalla mamma).
  3. Ogni pasto principale deve essere completo (un primo + un secondo + un contorno di verdure).
  4. Ricorda che di secondo non esiste solo la carne: ci sono anche i legumi, il pesce le uova ed i formaggi, ed è bene cercare di variare ogni giorno (legumi 4-5 volte a settimana, carne 2-3 volte a settimana, di cui massimo una sola volta la carne rossa, pesce 2-3 volte a settimana, formaggi magri 1-2 volte a settimana, 1 uovo 1-2 volte a settimana).
  5. Le porzioni di frutta e verdura sono cinque ogni giorno (è importante variare e cercare di scegliere sempre quella di stagione..impariamo qual è qui: http://www.adocnazionale.it/wp-content/uploads/2013/03/calendario3.jpg http://www.adocnazionale.it/wp-content/uploads/2013/03/calendarioVERDURa3.jpg.
  6. Gli spuntini devono essere INI. La frutta fresca o secca rimane sempre la scelta migliore.
  7. Non smettere di muoverti! Corri, gioca a pallone, salta la corda, fai una passeggiata, trova uno sport che ti piace e divertiti (questo consiglio non è alimentare ma il movimento non si può dimenticare!).

PS: Genitori ricordate che siete il principale modello per i vostri figli. La sana alimentazione deve partire da voi!

  1. OKkio alla SALUTE: Sintesi dei risultati 2014.Online Source [http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_2952_listaFile_itemName_13_file.pdf]
  2. Obesity: preventing and managing the global epidemicReport of a WHO Consultation (WHO Technical Report Series 894)
  3. Istituto Italiano di Statistica (ISTAT). (2011). Eccesso di peso nei bambini e ragazzi di 6-17 anni nel 2010. Online Source [http://www.istat.it/it/archivio/43508]
  4. OKkio alla SALUTE. Risultati dell’indagine 2014: Regione Lazio.Online Source [http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/reportregionali2014/Lazio.pdf]

E’ arrivato il Natale!

Ci siamo! Le vacanze di Natale iniziano ufficialmente da oggi e per i più fortunati dureranno fino al 6 Gennaio. Due settimane piene di gioia, affetti, parenti..e di cibo!! Così ho pensato ad una specie di decalogo per affrontare al meglio i festeggiamenti.

  1. Come prima cosa direi di ricordarci che i giorni (o meglio i pasti) effettivi di mangiate tra parenti ed amici sono 5-6..e non 30! Se teniamo a mente questo partiamo già con il piede giusto! 
  2. Le tradizioni vanno rispettate! Quindi non priviamoci dei piatti tipici, piuttosto scegliamo quelli ed evitiamo altri che possiamo mangiare tutti i giorni (come pane o la classica pasta)! 
  3. Vogliamo assaggiare tutto! Ottimo..allora scegliamo porzioni più piccole (appunto degli assaggi) per ogni portata in modo da non rinunciare a nulla, rimanendo capaci di alzarci dalla sedia!
  4. Non dimentichiamoci di mettere tante verdure in tavola, anche come antipasto. Ci aiuteranno a saziarci e a non esagerare con il resto!
  5. I pasti sono di solito molto abbondanti. Quelli che li precedono o li seguono possono essere ridotti e costituiti principalmente da verdure. La colazione potrebbe prevedere delle tisane, tè caldo o delle spremute con del pane integrale, invece di dolci (visto che non mancheranno poi!)
  6. La frutta secca è un ottimo alimento. Cerchiamo però di non esagerare. Possiamo pensare di inserirla a colazione per esempio! 
  7. I dolci tipici lasciamoli per quelle giornate di festa e scegliamone uno per volta. Evitiamo quindi di consumarli tutti i giorni durante le feste! 
  8. Non esageriamo con gli alcolici durante queste giornate! Ricordiamoci che si vanno a sommare a tutto quello che mangiamo! E soprattutto evitiamo di mettere bevande zuccherate in tavola! Acqua e spremuta fresca senza zucchero, come faceva la mia nonna! 
  9. Dobbiamo incontrare gli amici.. Altre ceneeee! Prepariamo cene leggere a base di verdure, legumi e cereali integrali, oppure organizziamo un tè nel pomeriggio, o ancora un dopo-cena tra tombola, carte, mercante in fiera, mandarini e noci! 
  10. Per ultimo non dimentichiamoci di muoverci! Approfittiamo delle vacanze per prenderci del tempo per noi e per i bambini. Non sprechiamoli tra TV e divano. Ci sono i mercatini di Natale, le piste di pattinaggio sul ghiaccio, le biciclette!! 

Buone vacanze a tutti!! 

Una giornata troppo DOLCE!

Oggi è la giornata mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (http://www.giornatadeldiabete.it/).

Mi è sembrato giusto aspettare oggi per pubblicare un nuovo post in modo da approfittarne per spendere qualche parola su questa patologia e sul suo ”nemico” numero uno: lo zucchero!

Il Diabete si manifesta con un elevata concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue, a causa di una produzione inadeguata di insulina da parte del pancreas o per incapacità del corpo di utilizzare quella prodotta. La forma più frequente di Diabete è quello di tipo 2, che sopraggiunge di solito in età adulta ed è legata a condizioni di sovrappeso/obesità e ad un’alimentazione molto spesso non equilibrata.

Parliamo dunque come promesso di zucchero, o meglio di zuccheri. Per zuccheri si intendono i carboidrati “semplici” presenti naturalmente in latte (lattosio) e frutta (fruttosio e saccarosio) o aggiunti negli alimenti (nel caffè, nei dolci, nelle bevande zuccherate, ed in tanti altri prodotti confezionati). Quanti zuccheri conosciamo?

  • Il classico zucchero bianco utilizzato in cucina è il saccarosio, che deriva dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, per l’appunto. Lo zucchero di canna può essere anche integrale (di colore marrone ), non è raffinato e contiene qualche minerale in più, ma sempre di zucchero si tratta!
  • Oltre al saccarosio (definito semplicemente come zucchero in etichetta) l’industria utilizza altri tipi di zucchero (sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio, destrosio).
  • Infine esistono zuccheri artificiali, detti edulcoranti, come l’aspartame o l’acesulfame K, che dolcificano ma apportano un quantitativo minimo di calorie minime, di cui però non si conoscono bene i possibili effetti collaterali.

Le raccomandazioni italiane (LARN) suggeriscono di non superare il 15% dell’energia totale giornaliera come quota di zuccheri semplici. Facciamo un esempio pratico: prendiamo una persona con un fabbisogno calorico giornaliero di 2000 kcal. Sapendo che ogni grammo di zucchero equivale a circa 3.75 kcal, questa persona dovrebbe introdurre al massimo 80 g di zuccheri semplici. Ma dai, non arriverà mai ad 80 g di zucchero! Sono 16 cucchiaini, figurati!

Allora continuiamo a divertirci con i numeri. Questo è il contenuto di zucchero di alcuni alimenti comuni:

•       1 cappuccino (200ml):  10 g

•       1 yogurt alla frutta: 15.5 g

•       1 yogurt naturale: 3.8g

•       1 tè freddo in lattina (33 cl): 31.5 g

•       3 cucchiaini di marm. 100%: 5 g

•       1 bustina di zucchero: 10 g

•       1 mela annurca: 15 g

•       1 cornetto semplice:  5 g

•       1 merendina: 7g

•       1 gelato (tipo cornetto): 13 g

•       1 porzione di melone: 10 g

•       15g mandorle: 0.6 g

•       1 fettina pane integrale: 0.7 g

•       1 arancia: 15g

Mettiamo a confronto due giornate differenti:

Colazione: cornetto + cappuccino + 1 bustina di zucchero

Pranzo e cena: 1 mela, 1 arancia

2 spuntini: 1 lattina di tè + 1 merendina; 1 yogurt alla frutta

Colazione: cappuccino + 1 fetta di pane integrale + marmellata

Pranzo e cena: 1 mela, 1 arancia

2 spuntini:  mandorle; 1 porzione di melone

 

Totale: 109 g di zuccheri semplici Totale: 56.3 g di zuccheri semplici

Insomma non è così difficile superare la famosa soglia del 15%! Soprattutto se scegliamo alimenti confezionati (yogurt, succhi, merendine, biscotti). Meglio un dolce fatto in casa, in cui possiamo decidere di utilizzare meno zucchero aggiungendo della frutta fresca o secca, e naturalmente meglio gli zuccheri della frutta, o del miele, che ci apportano anche vitamine e sali minerali.

Qualche consiglio:

  • meglio scegliere zuccheri naturalmente presenti negli alimenti, ricordiamo che sono raccomandate 3 porzioni di frutta al giorno;
  • meglio evitare sciroppi di glucosio e di fruttosio presenti spesso in alimenti confezionati
  • se possibile meglio scegliere zucchero integrale, ma ricordiamoci che la differenza in termini di nutrienti è minima, e che sempre di zucchero si tratta!